La Balme

A completamento della descrizione del patrimonio artistico di Pré-Saint-Didier sono da segnalare le frazioni di Verrand, Palleusieux, Champex ed Elévaz, le cui cappelle sono la sede di preziose statue in legno intagliato e dipinto, la cui datazione oscilla tra il XIV e il XVI secolo.Tuttavia la frazione che presenta la storia più complessa é quella di La Balme. Come risulta da un’iscrizione leggibile fin verso la metà dell’Ottocento sopra un muro dell’Ospedale di La Balme, la Cappella di Santa Maddalena in tale frazione fu eretta nel 1340 da Aimone Giovanni Balma che, probabilmente nella stessa epoca, edificò accanto ad essa ‘un ospedale o un ospizio per i pellegrini’, come ricordano Brunod e Garino (op. cit.).Tra Quattrocento e Seicento numerosi documenti, inerenti a visite arcidiaconali e pastorali, menzionano l’oratorio e l’ospedale. Una relazione fornisce inoltre la descrizione del primitivo tempietto: ‘Esso misura sei tese [una tesa corrisponde a circa due metri] di lunghezza e due e mezza di larghezza. è molto antico, ma solido’. Alla fine del XVII secolo la cappella si presentava in uno stato di estremo degrado, per cui fu ricostruita e ampliata.La nuova costruzione fu benedetta nel 1677 e parte di questa esiste ancora oggi all’estremitá superiore della frazione. Nel XVIII secolo, completamente li quidati i beni appartenuti all’ospedale, gli abitanti di Elévaz e di La Balme si videro costretti, al fine di assicurare le funzioni religiose, ad aderire alla richiesta di una rettoria, nella quale confluirono in seguito anche i beni superstiti dell’ospedale. Con il passare degli anni il patrimonio della rettoria di La Balme fu assegnato al Comune. La cappella e l’ospedale furono demoliti nel 1877 e non molto tempo dopo fu costruita la chiesa attuale.

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